La Spagna: cresce il tasso di infezione da coronavirus, rischio di una “seconda ondata”

La Spagna: cresce il tasso di infezione da coronavirus, rischio di una "seconda ondata"

La Spagna sta vivendo un incremento del tasso di infezione che ha accelerato negli ultimi giorni. In ambito europeo la Spagna si trova ora al quinto posto per incidenza di coronavirus, dietro Lussemburgo, Romania, Bulgaria e Svezia.

Come riferisce El País secondo gli ultimi dati del Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), la Spagna ha 39,4 casi per 100.000 abitanti (in incidenza cumulativa a 14 giorni; secondo i dati sanitari di venerdì 24, sono 37,9 ) . 

Mentre il Regno Unito, che domenica ha decretato la quarantena obligatoria per tutti quelli che rientrano dalla Spagna, è a 14.7 (2.6 volte meno). 

La situazione britannica è simile a quella della Francia (14,6) e, se ci confrontiamo con la Germania, la Spagna moltiplica il suo tasso di infezioni per cinque (7,7).

Facendo riferimento a questi dati in aumento, si sta parlando del rischio di una possibile ”seconda ondata“.

La Spagna: una situazione epidemiologica molto irregolare

Secondo El País la situazione epidemiologica in Spagna è molto irregolare. Ci sono alcune comunità con un numero di infezioni così elevato da portare la media verso l’alto. L’incidenza accumulata di Aragona (237,86 casi per 100.000 abitanti) non ha nulla a che fare con quella delle Asturie, che ha appena rilevato due piccoli focolai da quando la de-escalation è iniziata all’inizio di maggio. La sua incidenza è di 1,66 casi per 100.000 abitanti. 

Gli ultimi dati provenienti dalla Spagna parlano di una percentuale alta di asintomatici che sono stati individuati grazie ai test. Il contagio si sta diffondendo velocemente e in maniera incontrollata principalmente tra i giovani.

L’incidenza cumulativa a 14 giorni in Catalogna, che questa settimana ha preso la decisione di chiudere tutti i suoi locali notturni, ammonta a 111,57 casi per 100.000 abitanti.