Maradona è morto lo stesso giorno del suo “secondo padre”, il leader cubano Fidel Castro

Maradona è morto lo stesso giorno del suo “secondo padre”, il leader cubano Fidel Castro

Maradona è morto lo stesso giorno del leader cubano Fidel Castro, quello che lui stesso definiva come suo “secondo padre”.L’ironia della sorte ha voluto che Diego Armando Maradona si spegnesse il 25 novembre, 4 anni dopo e nella stessa data della morte di Fidel.

Photo by Rodrigo Valle/Getty Images

Maradona e quella forte amicizia con Fidel

La sua ammirazione per il leader cubano, Diego Armando Maradona lo aveva sottolineato già nel 2000, dopo aver terminato a Cuba un trattamento di recupero per le sue dipendenze;

“Fidel mi ha aperto le porte quando nel mio paese molte cliniche me le hanno chiuse”, aveva ringraziato il numero ’10’.

Durante una sua intervista del 2005, alla stella del calcio, Castro aveva detto:

“Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, un’ottima amicizia. Dal primo giorno in cui sei venuto qui con la tua ragazza ”nel 1987.

Castro gli diede come ricordo la sua giacca verde oliva e ricordò che in quel primo incontro, 18 anni prima, gli aveva dato il suo berretto militare autografato. Mentre Maradona li aveva mostrato il tatuaggio sulla gamba sinistra, ovvero un’immagine di Fidel. 

La stella del calcio era stato dimesso a metà novembre

Maradona era stato ricoverato all’ospedale La Plata, dove allena il Gimnasia.  il 2 novembre 2020, per anemia e disidratazione. Una Tac aveva rivelato la presenza di un ematoma, ovvero una sacca di sangue formatasi sotto il cranio. Poco dopo era stato trasferimento in una clinica privata a Olivos, dove era stato operato con successo. Il numero 10 era stato dimesso a metà novembre poiché le sue condizioni erano stabili.

Il suo manager Morla, aveva commentato: “Quella a cui è stato sottoposto Diego non è stata affatto un’operazione di routine, per me è un miracolo che sia vivo. Credo che Diego abbia vissuto il momento più duro della sua vita“.

Maradona (Getty)