Prato, gli imprenditori cinesi non interrompono il lockdown: “Continueremmo a stare chiusi”

Prato, gli imprenditori cinesi non interrompono il lockdown: "Continueremmo a stare chiusi"
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A Prato gli imprenditori cinesi non apriranno ancora, dichiarando che continueranno a stare chiusi oltre il 4 maggio.

Come ben ricordiamo, nella zona industriale di Prato, loro sono stati i primi a chiudere le 4.800 aziende che operano nella zona, ancor prima il lockdown imposto dal governo.

Lorenzo Wang, il 30enne rappresentante dei Giovani imprenditori cinesi d’Europa, ha detto che dal punto di vista degli affari per loro la stagione primaverile e quella estiva sono ormai perse. Per questo motivo si può aspettare ancora a tornare in produzione.

Wang ha sottolineato che esiste ancora la paura del virus, non si può ancora rischiare poiché la curva dei contagi in Italia non è ancora ai livelli di sicurezza.

Come riferisce La Nazione, Wang è il titolare della confezione ‘Firstage’, che rappresenta una delle tantissime che sono presenti a Prato.

«Ci sono molti connazionali che per tirare avanti hanno avuto bisogno dei pacchi alimentari. Ma viviamo questo periodo come una guerra mondiale e secondo noi non è ancora finita».

I cittadini cinesi rappresentano il 13% dei stranieri che sono residenti nella regione Toscana e fra di loro è stato registrato soltanto 1 caso di Covid-19. Dati molto interessanti, poiché la città di Prato ospita una delle più grandi comunità cinesi d’Europa e che, (secondo alcuni) dato l’esordio dell’infezione, sembrava destinata a diventare un epicentro di Covid-19. Non risulta nessun caso di positività tra i cinesi di Prato e l’unico caso che è risultato positivo da coronavirus sarebbe stato registrato nell’Empolese.