Putin: ‘Ho rifiutato di avere un sosia, sarebbe andato nei posti pericolosi’

Putin: 'Ho rifiutato di avere un sosia, sarebbe andato nei posti pericolosi'

Putin ha detto di aver rifiutato di avere un sosia come controfigura, che sarebbe andato nei posti pericolosi al posto suo.

Vladimir Putin

Questa rivelazione il capo dello stato Putin lo ha fatto mentre rispondeva alla domanda di una giornalista dell’agenzia di stampa Tass.

La giornalista le avrebbe chiesto se fosse i vero Putin e lui avrebbe affermato dicendo:

‘Si sono io, ho rifiutato di avere un sosia che sarebbe andato nei posti pericolosi. É stato durante gli anni più duri della lotta al terrorismo.’

Durante questa sua intervista, il capo del Cremlino avrebbe rivelato l’esistenza di un piano segreto, ovvero quello di usare un sosia che lo avrebbe rappresentato in pubblico.

Lui ha sottolineato di averlo vietato e alla domanda della giornalista se il suo sosia sarebbe andato nei posti pericolosi, Putin ha risposto: “Sarebbe andato, sì, sarebbe apparso lì“.

Accadde all’inizio degli anni 2000, quando la Russia era in guerra contro l’indipendentismo islamista nel Caucaso e in particolare in Cecenia. Putin, nominato premier e poi presidente ad interim nel 1999 ed eletto presidente nel maggio 2000, guidò la seconda guerra cecena che portò alla riconquista dei territori presi dai separatisti ceceni. Una vittoria che aveva però scatenato un’ondata di attentati suicidi e di prese di ostaggi.

Tante teorie circolano su web da anni a suo riguardo, come quella che Putin usi dei sosia durante alcuni eventi pubblichi. Le leggende metropolitane e le teorie cospirazioniste sono arrivate a ipotizzare che lui sia morto e sia stato rimpiazzato da una controfigura. Questo successe in particolare nel 2015, quando Putin si assento dalla scena pubblica per 10 giorni. Dopodiché, il capo del Cremlino riapparendo in pubblico commento tutto dicendo: “Ci si annoia senza pettegolezzi“.

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