Scienziati: per accelerare tempistiche vaccino, esporre volontari al nuovo coronavirus

Mutazione del virus: secondo gli scienziati non pregiudicherà l'efficacia dei vaccini

Scienziati: per accelerare tempistiche vaccino, esporre volontari al nuovo coronavirus

Mettere in contatto dei volontari con il nuovo coronavirus potrebbe essere necessario per accelerare le tempistiche del vacino contro il Covid-19.

Questo è quanto sostengono 125 scienziati, tra i quali 15 premi Nobel, che hanno già esposto la loro teoria in una lettera aperta al capo del National Institutes of Health degli Stati Uniti.

Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/pearson0612-8538966/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=5090264">pearson0612</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=5090264">Pixabay</a>

Come riferisce la Bbc, i scienziati sostengono che la salute dei volontari non sarebbe a rischio ma per la società i benefici sarebbero enormi.  

In una lettera aperta al direttore dei National Institute of Health (Nih) Francis Collins, gli esperti sostengono che l’approccio è efficace perché dà rapidamente una risposta sulla capacità di prevenire la malattia. La lettera è stata firmata anche da 2.000.

Una proposta che ha sollevato non poche polemiche, ma gli esperti sostengono che l’unico modo per vedere se un vaccino funziona è quello di verificare se un numero sufficiente di volontari vaccinati ed esposti al coronavirus nella vita quotidiana non vengono infettati.

Facendo sempre riferimento a Bbs, contro il Covid esistono in tutto il mondo dei studi clinici su 23 vaccini.